3 slot non collegate, multa per €1,8 milioni a Palermo

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Tre slot nascoste in una stanzina privata, tenuta sotto chiave, in un internet point di Palermo, lontane dagli sguardi di occhi indiscreti. Tre macchinette che potrebbero costare molto caro perché non collegate.

L’escamotage non è bastato al titolare di un internet point del capoluogo siciliano sorpreso dai Monopoli di Stato. Le tre slot non erano collegate alla rete ufficiale gestita da Sogei (Ministero delle Finanze), una chiara violazione delle norme tributarie sul PREU (Prelievo Unico Erariale).

Quando le slot non sono collegate, dietro c’è quasi sempre una truffa per i giocatori!

Ma non è solo una questione fiscale (di non secondaria importanza sia chiaro) ma anche di integrità e tutela del gioco. Quando le macchinette non sono collegate al sistema di controllo centralizzato di Roma, i giocatori non sono neanche tutelati e, in genere, i software sono tarati per far vincerli di meno. Oltre al danno (per il fisco) anche la beffa per i gamblers.

Senza controlli le truffe aumentano e i giocatori pagano. Spesso anche gli esercenti sono truffati, oltre a ritrovarsi nei guai con multe milionarie da pagare.

Quindi, se non siete players esperti, cercate sempre di accertare di giocare (con moderazione) solo a apparecchi collegati alla rete telematica ufficiale del Ministero delle Finanze e in posti sicuri, ben visibili e alla luce del sole, o rischiate di essere truffati con payout molto bassi.

Se vi invitano a giocare negli scantinati bui e isolati, non fidatevi. Quando una slot non è collegata e quindi controllata, che tutela potete avere?

La multa da oltre €1,8 milioni

I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli supportati dai Carabinieri della stazione di Caccamo hanno svolto un regolare controllo nell’internet point palermitano e hanno scoperto le tre slot installate in uno stanzino chiuso a chiave.

Gli apparecchi sono stati sequestrati con la somma di 600 euro che si trovava all’interno delle macchinette. Saranno i giudici a decidere se convalidare il sequetro.

Sarà notificata una multa molto salata per il titolare dell’internet point, pari a 1.714.770 euro secondo l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la violazione della normativa del PREU (ai sensi dell’art. 1 comma 646 lett. a legge 190/2014) ma non solo. Per le violazioni amministrative sono state previste ammende per altri 150.000 euro.

Più di 1,8 milioni di euro dovranno essere versati allo Stato.

Author: blogadmin

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