al WSOP ME è andato in scena il bluff del secolo?

Se seguite il poker da qualche anno, avrete sicuramente sentito parlare del “bluff del secolo”, ovvero quello messo a segno nel 2003 da Chris Moneymaker con k 7 su board 9 2 6 8 3 , contro Sammy Farha e i suoi q 9 . Da qualche ora c’è una mano che si candida a esserne la degna erede: quella tra Alejandro Lococo e Karim Rebei.

Alejandro Lococo vs Karim Rebei, che bluff al WSOP Main Event!

Siamo nel corso del livello numero 25, 30.000/60.000 ante 60.000, l’argentino Alejandro Lococo apre da hi-jack venendo chiamato dal solo Karim Rebei, giocatore algerino che siede sul big blind. Entrambi sono molto deep, oltre i 100bb a testa.

Al turn l’azione impazzisce

Sul flop 9 8 7 i due si imitano con un doppio check. Sul turn scende un k , l’algerino esce in puntata per 140.000, trovando però resistenza nel rapper argentino che sale fino a 485.000. Rebei non ci sta e 3-betta fino a 1.135.000 e già siamo a un tipo di azione postflop che non si vede così di frequente. Lococo però ci mette un altro “carico” decidendo di rilanciare ancora, ma sbaglia la size e allora – da regolamento – viene forzato a un mini-raise, che equivale a 1.785.000.

Finita qui? Assolutamente no.

Rebei si inventa una 5-bet fino a 4 milioni, lasciandosene dietro praticamente altrettanti. Lococo ci pensa, sembra in difficoltà e si prende circa 6 minuti di riflessione in totale, ma alla fine decide per la 6-bet allin, per i suoi 5,71 milioni totali. Rebei esclama “oops”, perché probabilmente non si aspettava questo ulteriore sviluppo. Chiede un conteggio, e viene confermato che deve aggiungere solo 1,71 milioni, sembra sul punto di chiamare ma alla fine decide per il clamoroso fold!

“Welcome to Argentina, man!”

A questo punto Lococo esplode in tutta la sua gioia, mostrando i suoi a j per un gigantesco bluff e quindi urla verso la sua curva, autoincitandosi. Poi, tornato a sedere, fa un cenno d’intesa con il suo avversario che si complimentava per la mano, sussurandogli “Welcome to Argentina, man!”. Questo bluff permette ad Alejandro Lococo di superare quota 10 milioni in chips, che reggeranno fino al termine della giornata per un quarto posto nel chipcount di fine day 5.

Rebei scende invece a 4,6 milioni, ma a fine giornata il player algerino riuscirà a rimettersi in carreggiata, chiudendo a 8,15 milioni per un 13° posto parziale, su 123 rimasti.

Un momento prima del fold. Lococo a sinistra con le chips in mezzo, Rebei è il giocatore subito alla destra del dealer (courtesy PokerGO)

La spiegazione di Lococo

Jeff Platt di PokerGO ha avvicinato Alejandro Lococo a fine giornata, per farsi raccontare le impressioni proprio su quella mano di cui parlano un po’ tutti, ormai. Il rapper e poker player argentino, che ha ben vivo il sogno di un secondo final table consecutivo al Main Event, ha risposto così.

“Difficile spiegare, è una mano di cui si potrebbe parlare per ore. Posso dire che c’erano diverse dinamiche già in essere con quel giocatore, abbiamo giocato un sacco di ore insieme e quindi si è creata molta history. Ci sono degli elementi che mi hanno spinto a fare quella mossa, poi ci ho messo anche il mio istinto ed è andata bene.”

Il bluff del secolo?

Molti si stanno chiedendo se sia questo il bluff del secolo, soppiantando dunque quello celeberrimo tra Chris Moneymaker e Sam Farha di 19 anni fa. Sicuramente quello di Moneymaker rimane irraggiungibile su vari livelli, essendo identificato come mano-simbolo dell’heads up che ha cambiato la storia del gioco, dando il “la” al boom del mercato del poker, sia live che online.

Un altro fattore che sposta in favore della mano Moneymaker-Farha è il momento in cui il bluff è stato piazzato, perché durante un heads up finale l’adrenalina e l’attenzione globale sono fatalmente più elevati. La mano Lococo-Rebei è stata invece giocata sempre con tutta la pressione del mondo addosso, ma durante un day 5 con ancora circa 200 giocatori rimasti.

E poi ci sono le riprese tv, che in questa mano sono arrivate soltanto quando l’argentino era già allin. Avere a disposizione la clip di tutta la mano sarebbe stata sicuramente una occasione migliore per apprezzarla in pieno.

Lococo vs Rebei: chi sono i protagonisti

Alejandro Lococo, meglio noto come “Papo MC”, è un 30enne rapper famosissimo in Argentina. Dallo scorso autunno è una celebrità anche nel poker, dopo il final table con settimo posto al WSOP Main Event 2021. Grazie a quella performance è diventato PokerStars Ambassador. Ad oggi le sue vincite live ammontano a 1,94 milioni di dollari, grazie soprattutto ai 1,2 milioni guadagnati nel suddetto Main Event.

Molto meno si sa invece di Karim Rebei. Secondo quanto riportano i commentatori di PokerGO, si tratta di un 47enne con un dottorato di ricerca in Matematica, che ha passaporto algerino ma vive in Dubai. Le sue vincite live, ad oggi, ammontano a 286mila dollari. Il suo best cash è invece di 126mila dollari, ottenuto grazie a un 6° posto in un MSPT a Las Vegas nel 2018.

Curiosità: dalla distribuzione delle carte fino al momento del fold, la mano è durata circa 20 minuti.

Immagine di copertina: Alejandro Lococo (courtesy PokerNews & Danny Maxwell)

Author: blogadmin

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