All American Dave, il re del cibo salutare “sfrattato” dalle WSOP 2022?

Chi frequenta abitualmente Las Vegas e le WSOP conoscerà già All American Dave. Per tutti gli altri vi rimando all’articolo di qualche anno fa in cui raccontavo come è nato il business del cibo salutista tra i giocatori delle World Series Of Poker. Perché ricordarlo proprio oggi? Perché negli ultimi giorni una notizia ha provocato una sorta di terremoto tra i pokeristi americani: con il trasferimento delle WSOP dal Rio alla Strip, nella gestione combinata tra il Bally’s e il Paris, pare che non ci sarà più spazio per il celeberrimo “truck”, il tir con cucina mobile che il proprietario usava parcheggiare proprio fuori dall’Amazon Room.

All American Dave: “Non sarò più il benvenuto alle WSOP”

A lanciare l’allarme è stato proprio lui, Dave Swanson, sul suo profilo Twitter

Questa è grosso modo la traduzione: “Ci hanno appena comunicato che non potremo essere al Bally’s per le WSOP, e che non ci sarà permesso nemmeno di consegnare il cibo da asporto dall’esterno. Più di dieci anni per costruire tutto questo e finisce così? Mi risulta difficile immaginare le Series senza di noi. Dovrà pure esserci un modo, no?”

Il tweet ha generato un gran numero di reazioni e retweet indignati, anche e soprattutto da parte di campioni e giocatori noti che erano soliti rifornirsi da Swanson per la loro alimentazione durante le WSOP. Phil Hellmuth, Jason Koon, Mike Matusow, Jeff Gross, Greg Mueller, Sorel Mizzi, Jennifer Tilly, Jamie Gold, Ryan Leng, Kyle Julius, Antonio Esfandiari tra quelli che hanno manifestato la propria indignazione. Citiamo soltanto il tweet di “The Magician”, per certi versi simbolico perché Swanson iniziò proprio facendo da personal trainer e life coach per giocatori come lui.

La soluzione? Ancora non c’è

C’è chi suggerisce di procurarsi una licenza di vendita presso il Bally’s, ma Dave Swanson ha lasciato intendere di averci provato e che evidentemente non sono interessati a questa eventualità. La ragione – piuttosto ovvia invero – sarebbe il tentativo di favorire le attività interne al complesso che già erogano servizi di fast food. All’interno del Bally’s ce ne sono almeno quattro, che in tutta evidenza non vedrebbero di buon occhio una concorrenza così qualificata e popolare tra i giocatori.

Altri suggeriscono di affidarsi a servizi di delivery come Doordash, ma anche qui Swanson è piuttosto pessimista: il ricarico che questo tipo di aziende applicano sulle consegne renderebbe il pasto un po’ troppo costoso. A tal proposito, ovviamente tra i commentatori non poteva mancare qualche hater, che approfitta per criticare i prezzi a suo dire troppo alti della proposta di AAD. La stragrande maggioranza, tuttavia, è furiosa o almeno molto delusa.

Qualcun altro suggerisce persino di fare una petizione su GoFundMe, ma difficilmente ciò si tradurrà in qualcosa di concreto. Certo non potersi nutrire non solo del cibo, ma della filosofia di All American Dave all’insegna del “eat better, be better” sarà un pessimo modo di iniziare le WSOP 2022, per centinaia di giocatori più o meno famosi. E d’altra parte, se molti dei giocatori più forti ammettono che grazie al cibo sano di Dave riescono a rendere meglio al tavolo da gioco, una ragione ci sarà. Per contro, l’idea di dover mangiare del cibo cattivo – o comunque poco salutare – rischia di minare la qualità delle performance, durante le lunghe ore trascorse ai tavoli.

La speranza di tutti gli interessati – Dave stesso e i tanti suoi seguaci-giocatori – è che da qui a maggio si trovi un modo per permettere ad All American Dave di continuare la sua attività alle WSOP 2022.

Author: blogadmin

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