allin a 4 con KK, QQ e TT, ma vince…97off!!!

“Piatto ricco mi ci ficco”, recitava un antico adagio del poker che fu. Deve averlo pensato il buon Ranganath Kanchi, giocatore statunitense di chiare origini indiane, durante l’ultimo livello del day 4 al WSOP 2022 Main Event. La mano che lo ha visto quadruplicare il suo stack è qualcosa di cui si fatica a trovare l’aggettivo più appropriato, perché rasenta i confini del miracolo per chi la vince, e va ben oltre quelli della bestemmia per chi la perde. Ma vediamo cosa è successo.

Pazzo allin a 4 al WSOP Main Event: come è successo

Siamo nel corso del livello numero 20, 10.000/20.000 ante 20.000, con circa 425 degli 8663 partecipanti rimasti al torneo più importante dall’anno, il 10.000$ WSOP Main Event.

La mano

Da under the gun apre i giochi Mitchell Halverson, 15° nel Main Event 2021. Lo statunitense apre a 40.000 con circa 400mila totali, equivalenti a più o meno 20 big blinds. Chiama il giocatore alla sua sinistra e così fa anche Ranganath Kanchi sullo small blind, anche se gli rimangono meno di 10bb davanti. Sul big blind siede il pro brasiliano Rafael Moraes, che manda tutto per 590mila fiches. Una mossa automatica, anche considerata la sua mano che vedrete tra poco, ma anche una mossa che scatena una giostra mai vista. Halverson le mette tutte per le sue 400mila totali, e così fa il giocatore alla sua sinistra che ha lo stack più profondo di tutti. Siamo già con 3 giocatori allin, Kanchi non ci pensa su due volte e mette in mezzo le sue 205mila chips totali, per questo showdown:

  • Ranganath Kanchi: 9 7
  • Mitchell Halverson 10 10
  • Rafael Moraes k k
  • Giocatore più deep di tutti q q

Le chance preflop

Le percentuali preflop sono eloquenti: Moraes parte con il 56% di possibilità di vincere il piatto (cifra altissima per un 4-way), il giocatore con QQ il 17,5%, Halverson il 15 scarso e Kanchi appena b!

La situazione al flop

Al flop k q 6 le cose non migliorano di certo: Moraes può sorridere forte del suo 87,8%, il tipo con QQ è al 4,76% Kanchi al 3,9 e Halverson diventa il fanalino di coda con il 3,54%. Perché? Perché per vincere avrebbe letteralmente bisogno di entrambi i 10 rimanenti nel mazzo su turn e river. A Kanchi invece si aprono due backdoor di scala, pericolo che tuttavia appare obiettivamente molto remoto.

Il turn che cambia tutto e il river che completa l’opera

Il turn è un 10 che porta i KK di Moraes al 75%, mentre QQ e TT sono di fatto sulla stessa barca (a entrambi serve il mono-out) e Kanchi sale al 20. Sembra incredibile, ma il player di origini asiatiche ha ben 8 out per chiudere scala: i quattro 8 e i quattro J.

And the river is…. j , ovviamente!

Kanchi quadruplica il suo stack portandolo a 840mila, Moraes si salva con i side pot (contro Halverson e contro QQ), mentre Halverson è eliminato.

97 off: cosa dicono le pot odds

Un runout davvero infrequente, che ha riacceso le speranze di Kanchi al di là dei propri meriti. Completare da small blind il rilancio con appena 10 bui totali è già abbastanza discutibile, metterli da quarto per il grande piatto non è nemmeno questa grande idea, calcolatrice alla mano: le pot odds dicono che Kanchi, per mettere tutte le chips, dovrebbe aggiungere 160 su un piatto da 890. Ne consegue che il giocatore statunitense aveva bisogno di una equity del 18% per effettuare un call corretto. A carte viste non stava nemmeno al 12, ma non è che potesse aspettarsi molto di meglio…

In definitiva ok chiudere gli occhi e metterle dentro ogni tanto, soprattutto non dimenticando mai che ognuno coi propri soldi gioca come meglio crede. Tuttavia, se sei 400 left in un torneo lento come il WSOP Main Event, forse potresti anche regolarti diversamente.

Ranganat Kanchi (courtesy PokerNews & Hayley Hochstetler)

Ranganat Kanchi: chi è il nostro eroe di oggi

Non sappiamo molto di questo Ranganath Kanchi, a parte l’immagine che vedete qui sopra e il fatto che molto probabilmente non si tratta di un professionista. Sappiamo che ha giocato gli ultimi due WSOP Main Event, andando peraltro a premio in entrambi i casi. Probabile anche che non sia uno con particolari problemi di bankroll, visto che ha anche partecipato all’High Roller da 50.000$ delle WSOP 2021, concludendo a premio al 13° posto per 92.407$. Quello, ad oggi, risulta ancora il premio più alto che abbia mai vinto in un torneo live.

Come è andato a finire il loro torneo

Ad ogni modo il colpo di fortuna è servito a Ranganath Kanchi per guadagnare circa 4mila dollari in più. Uscendo in questo colpo, Mitchell Halverson aveva chiuso il torneo al 423° posto per 31.900$ di premio, mentre Kanchi si è issato fino al 399°, ottenendone 36.000. Del giocatore con QQ non è nota la sorte mentre Moraes, salvatosi per il rotto della cuffia, ha concluso il suo torneo al 385° posto, proprio sul gong del day 4, per lo stesso premio incassato da Kanchi. Pensate cosa sarebbe potuto diventare il torneo del brasiliano, se quei KK avessero retto.

Shocked face photo created by wayhomestudio – www.freepik.com

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Author: blogadmin

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