angoli, under e Maignan le quote “fatali”?

Nel calcio dei “big data”, dei match analyst e degli expected goals, superstizioni e leggende continuano a sopravvivere. C’è sempre qualcuno che prende sul serio l’idea di una possibile macumba ai danni di Pep Guardiola per non fargli più vincere una Champions, così come ci sono tifosi – in questo caso milanisti – che temono un nuovo capitolo della “fatal Verona”. Certo la sorte ci mette del suo, perché Verona-Milan in programma domenica sera al Bentegodi è davvero un match cruciale in ottica scudetto. Vediamo allora di indagare nelle pieghe di questa partita, a caccia di quali mercati nascondono potenziali quote davvero “fatali”.

Verona-Milan, si fa presto a dire crocevia scudetto

Partiamo dai fatti: per mettere al sicuro lo scudetto al Milan servono 7 punti nelle ultime 3 partite. Il vantaggio negli scontri diretti contro l’Inter obbliga infatti i “cugini” a vincere le ultime 3. Tornando al Milan, il Verona è la prima tappa di un trittico finale che vedrà poi i rossoneri affrontare Atalanta in casa e Sassuolo fuori. Dunque sembra davvero che il Diavolo non possa prescindere da questi 3 punti da conquistare al Marcantonio Bentegodi, per dare la caccia a quello che sarebbe primo titolo nazionale in carriera per Stefano Pioli, il 19° scudetto del Milan, anche se solo il terzo negli ultimi 20 anni.

Pioli vs Tudor, ex stopper votati al calcio offensivo

Quando erano calciatori in attività, Stefano Pioli e Igor Tudor ricoprivano lo stesso ruolo, perlomeno in teoria: quello del vecchio “stopper“, oggi centrale di difesa. Certo avevano due modi molto diversi di interpretare quel ruolo: l’allora ricciolino Pioli era più difensore puro, mentre Tudor era più eclettico, utilizzato svariate volte anche a centrocampo e anche con una certa propensione al gol.

Diventati allenatori, anche lì i due hanno avuto due percorsi molto differenti. Pioli ha accumulato molta esperienza, tra belle avventure e delusioni, ma questo Milan è da considerarsi il suo capolavoro. Nel tempo è riuscito a costruire una squadra fatta di giovani capaci di fraseggio e violente verticalizzazioni. Tudor siede in panchina da meno tempo, ma ha già dimostrato di avere nelle corde un calcio corale e offensivo come se ne vedono pochi, in Italia. Il suo Verona viaggia a ritmi alti e segna molto, ma altrettanto subisce. In tal senso è davvero indicativo il match dell’andata.

Ad ottobre a San Siro finì in un 3-2 pieno di bollicine come un prosecco: sotto 0-2 dopo pochi minuti, il Milan rimontò con una ripresa sontuosa. Quel match dice molto dell’identità di entrambe le squadre, e dei loro allenatori.

Come arrivano le due squadre

Il Verona viene da 2 vittorie nelle ultime 3 partite, non ha alcuna pressione di classifica e – come suol dirsi – è una squadra che se la gioca sempre, contro tutti. Tudor riproporrà sulla sinistra Lazovic, dopo averlo fatto riposare nella vittoriosa trasferta sarda. A destra ci sarà come sempre Faraoni, pronto a un duello ad alta velocità con Theo Hernandez.

Il Milan non è quello del girone di andata e ha perso brillantezza offensiva, a fronte comunque di una difesa che è diventata un vero e proprio punto di forza. Più avanti ne analizzeremo i numeri. Pioli ritrova Florenzi, seppure solo per la panchina, e dovrebbe schierare Kessie sulla trequarti al posto di un Brahim Diaz ancora troppo evanescente. Avanti sempre Giroud titolare, con il vecchio Ibra pronto a subentrare. In porta super Maignan, davvero decisivo nell’ultima giornata.

Gol: il Milan è diventata squadra da under?

Il gioco offensivo proposto negli ultimi due anni da Pioli è un fatto, ma se il Milan dovesse vincere lo scudetto sarebbe – probabilmente – in larga parte merito della difesa. Guardiamo ai numeri. I rossoneri hanno segnato 61 gol in 35 partite, che li rende attualmente il quinto attacco del campionato. La media dice 1,74 gol segnati a partita, ma dentro alle medie bisogna saperci guardare, perché altrimenti siamo dentro al famoso aforisma di Bukowski dell’uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore. Nelle prime 24 giornate il Milan ha segnato 52 gol per una media di 2,16, mentre nelle ultime 11 ne ha messi a segno appena 9 (media 0,82).

Dall’altra parte la difesa è cresciuta notevolmente di rendimento. I 30 gol subiti in 35 giornate fanno del Milan la seconda difesa del campionato, ma è interessante guardare alle ultime performance difensive. Sempre considerando le ultime 11 giornate, quelle del calo nel rendimento offensivo, il Milan ha incassato appena 4 gol, mantenendo la porta inviolata in ben 8 occasioni.

Dall’altra parte c’è il Verona, che pare bilanciare questa tendenza palesata dal Milan. Per meglio dire il Verona non ha avuto particolari picchi o flessioni, ma è squadra che generalmente segna e fa segnare. Sessantuno i gol segnati (quanto il Milan), ben 52 i subiti. In totale, nelle 35 partite di campionato giocate dal Verona, in 23 casi è uscito il segno over 2,5 gol, pari al 65,7%. Per rendere profittevole la giocata dell’under, dunque, in teoria dovremmo aspettarci una quota intorno a 2,9. Però l’avversario si chiama appunto Milan, che sulla difesa sta costruendo il titolo. Ci assumiamo allora il rischio di prendere l’under 2,5 gol a 2,05 proposto da Snai. In alternativa, prendiamo da Sisal la quota dell’under 1,5 gol segnati dal Verona, a 1,30.

  • Under 2,5 gol – Quota Snai 2,05
  • Under 1,5 gol Verona – Quota Sisal 1,30

Corner: le indicazioni per Verona-Milan

Il Milan di Pioli è tradizionalmente squadra con la quale ci si può sbilanciare sul mercato dei corner, essendo a trazione offensiva e con esterni aggressivi, sia tecnici che potenti come Leao e Theo Hernandez. I rossoneri vanno sulla bandierina in media 5 volte a partita, contro le 4,37 volte di media del Verona. Il tie-breaker scontato per l’under over è dunque 9, infatti le quote più bilanciate si trovano sull’under/over 9,5 corner totali. Proprio per tale ragione, il semplice u/o corner non è quello a cui ci rivolgiamo oggi.

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Il Milan si sta confermando anche quest’anno la migliore squadra da trasferta del campionato. Nel 2020/21 era stata la migliore con 49 punti conquistati fuori casa, quest’anno è ancora la migliore per rendimento fuori dalle mura domestiche con 40 punti in 17 partite. Per contro, il Verona è squadra che spesso non è tambureggiante in casa come lo è in trasferta. Questo argomento trova un buon canale nell’1×2 corner.

Da quando Igor Tudor ha preso le redini della squadra, il Verona ha giocato 15 partite in casa. In 9 occasioni ha battuto meno corner degli avversari, mentre 4 volte ne ha battuto di più e 6 volte il conto dei corner è terminato in pari. Considerando questo dato, insieme con le caratteristiche del Milan, il 2 nell’1X2 cartellini sembra avere buone prospettive, alla quota di 1,60 proposta da Snai.

  • 1×2 cartellini: 2 (Milan) – Quota Snai 1,60

L’arbitro di Verona-Milan

Daniele Doveri è l’arbitro designato per Napoli-Sassuolo. Il 44enne fischietto toscano è il terzo per numero di presenze totali in Serie A tra gli arbitri in attività con 194, dietro ai soli Orsato e Valeri. In questa stagione Doveri ha diretto 14 partite, comminando 54 cartellini gialli e 3 espulsioni per doppia ammonizione, oltre a 6 calci di rigore decretati. Il suo bilancio con il Milan parla di 24 partite, con 13 vittorie dei rossoneri, 7 pareggi e 4 sconfitte. Doveri ha arbitrato l’Hellas Verona in 13 occasioni con 2 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte.

Tuttavia, per le statistiche delle due squadre incrociate con quelle dell’arbitro, Verona-Milan non sembra partita particolarmente favorevole alle scommesse sulle sanzioni.

Calciatori da tenere d’occhio: Maignan

In pochi avrebbero immaginato il rendimento di Mike Maignan in questa sua prima stagione al Milan. Il 27enne portiere francese si è da subito messo in evidenza con ottime prestazioni, ma il suo rendimento è andato crescendo fino a diventare fondamentale, quando la squadra ha iniziato ad appoggiarsi sulla solidità difensiva più di quanto non accadesse prima.

Si diceva prima degli 8 clean sheet nelle ultime 11 partite, in una striscia che – seppure spesso con sofferenza – ha riportato il Milan in testa alla classifica. Il prodigioso riflesso sul colpo di testa di Cabral nell’ultima gara con la Fiorentina è esemplificativo in tal senso, perché è letteralmente una parata da 3 punti.

In generale Maignan è anche il primo portiere del campionato per clean sheet totali, con ben 15 partite in cui ha terminato senza subire reti. L’avversario non è di quelli semplici e all’andata aveva tirato un brutto scherzo al Milan, con due gol nel primo tempo. Stavolta però la solidità difensiva dei rossoneri sembra decisamente più registrata, motivo che – insieme alla forma eccellente del portiere francese – ci induce a proporvi di giocare un nuovo clean sheet di Maignan, in Verona-Milan. La quota di Sisal sembra interessante: 2,70.

  • Maignan clean sheet (Verona non segna) – Quota Sisal 2,70
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Author: blogadmin

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