Barbato alla riscossa nel One Drop, Negreanu non molla

Storicamente, da quando i campionati mondiali di poker non si concludono con il Main Event, tutti i tornei programmati dopo quello principale sono da considerare alla stregua di tentativi di rivincita, o magari valvole di sfogo dopo una prematura uscita dal Main. Così è anche nelle WSOP 2022, che hanno messo in programma l’ormai classico Little One Drop, che quest’anno ha avuto qualche cambiamento. L’Italia supera il day 1A di questo torneo con 3 elementi, tra cui il noto grinder online Antonio Barbato. In giornata è partito anche un evento per variantisti, l’interessante 1.500$ Mixed Omaha.

WSOP 2022 Event #71: Curatolo, Barbato, Branciforte e Cavazzini superano il day 1A

La novità di quest’anno è che il torneo non si chiama più “Little One For One Drop” ma “One More For One Drop”, ma non solo. Il buy-in del torneo non è più da 1.111$ ma da 1.000$, però c’è la possibilità di avere uno stack di partenza doppio (40.000 chips invece di 20.000) effettuando una donazione da 111$. Ovviamente tutti i giocatori avranno colto al volo questa possibilità, che finanzia interamente la fondazione One Drop, impegnata da anni nell’approvvigionamento di acqua potabile in zone dell’Africa che ne sono sprovviste.

Ad ogni modo sono stati 841 gli ingressi al day 1A, il primo dei tre flight previsti. Impossibile al momento conoscere il numero dei giocatori unici, essendo il torneo con “unlimited re-entries”. Sappiamo però che a fine giornata hanno imbustato in 253, con questa top 10:

1 Renmei Liu North York, ON, CA 445,500
2 Justin Fawcett Gainesville, FL, US 438,500
3 Justin Lee Phelan, CA, US 357,000
4 Rommel Berges Belize City, , BZ 350,000
5 Aaron Earthman Bronx, NY, US 347,500
6 Adam Weinraub Orange, CA, US 344,000
7 David Childs Summerfield, NC, US 339,000
8 Garith Rodgers HUMBLE, TX, US 334,000
9 Niko Koop Trier, , DE 329,000
10 Michael Thach Las Vegas, NV, US 328,500 B

A ridosso della top 10 troviamo subito tracce d’Italia, con l’ottimo Nolan Curatolo. In generale sono 4 i nostri che hanno superato la giornata. Eccone il dettaglio:

17° Nolan Curatolo 281,000
42° Antonio Barbato Milano 215,500
73° Vito Branciforte 164,500
176° Augusto Cavazzini 77,000

WSOP 2022 Event #72: il paradiso degli “omahisti”

Un bel torneo da 1.500$ da disputare in tre specialità: Pot Limit Omaha Hi/Lo, Limit Omaha Hi/Lo e Big “O”, quest’ultimo noto anche come “Omaha a 5 carte”. L’event #72 delle WSOP 2022 ha attirato un field da 771 ingressi, notevole per la specialità. Anche qui sicuramente un ruolo lo ha giocato la collocazione a ridosso del Main Event, che fisiologicamente significa un tot di variantisti usciti dal torneo principale che cercano consolazione nelle amata 4 (o anche 5, in questo caso) carte.

Gordo ciao

Tra questi non c’è sicuramente Mike Gorodinsky, uscito malissimo dal Main e che in generale non si sarebbe lasciato sfuggire l’occasione di un torneo così. Ma “gordo16” ha annunciato di essere esausto, e che le sue WSOP 2022 si possono dire già concluse.

Daniel sempre in bad run, ma non molla

Tra i super pro in cerca di riscatto c’erano sicuramente Chance Kornuth (in top 10 a fine giornata) e soprattutto Daniel Negreanu. Il campione canadese sa che, anche vincendo questo torneo, il suo bilancio rimarrebbe fortemente negativo. Come riporta nell’ultimo episodio del suo vlog, Daniel è attualmente sotto di 1.064.503$, dunque anche vincendo i 195mila dollari in palio in questo event #72, si rimarrebbe in profondo rosso. Ma con un braccialetto in più, il settimo, inseguito ormai da 9 anni…

La giornata sembrava prendere un’altra piega sbagliata, quando Daniel perdeva un piatto molto grande in una mano di PLO Hi/Lo contro Joshua Levkov. Quest’ultimo aveva rilanciato preflop e Negreanu aveva chiamato da big blind, seguendo il call anche dello small blind. Sul flop 7 j 2 Levkov punta pot equivalente a 15mila circa, lasciandosene dietro appena qualche migliaio in più. Daniel rilancia di pot per isolarsi contro di lui, infatti l’altro giocatore folda e si va allo showdown:

  • Levkov a k k 3
  • Negreanu q j j 10

Daniel parte nettamente avanti per il punto Hi (circa l’87%) e ha circa il 30% di chance di fare SCOOP, ovvero vincere l’intero piatto. Levkov invece ha appena il 13% di vincere il piatto Hi e le stesse chance di fare SCOOP, mentre parte avanti per il Low (64%). Turn e river sono però 5 e 9 , che configurano lo scenario più nero per Daniel Negreanu: l’avversario chiude colore più alto (quelli di Daniel erano sostanzialmente blocker in tal senso) e il board non si accoppia. Ininfluente a questo punto il punto low che si qualifica grazie al 5 di picche.

Nonostante questa bad beat, Daniel risale chiudendo la giornata a 51mila fiches. Nel poker c’è sempre una speranza.

Immagine di copertina: Daniel Negreanu (courtesy PokerNews & Spenser Sembrat)

Iscriviti alla newsletter

Per ricevere tutte le novità (no spam) di assopoker direttamente nella tua casella di posta

Author: blogadmin

Leave a Reply

Your email address will not be published.