grandi numeri ma niente record, Sammartino vola

Centodieci. Un numero che ricorderanno a lungo, gli organizzatori delle WSOP 2022. Si tratta del numero degli iscritti in più che sarebbero serviti per battere lo storico record di affluenza del Main Event, quello del 2006 di Jamie Gold.

WSOP 2022 Main Event: i numeri definitivi e il payout

Con i 454 ingressi diretti al day 2D – tra cui un Doug Polk di ritorno alle WSOP dopo tanto tempo, ma già out – si è conclusa ufficialmente la campagna iscrizioni al torneo che sembrava destinato a frantumare ogni record. Alla fine il primato non è arrivato anche se per poco, ma 8663 iscritti al Main Event WSOP da 10.000 dollari sono un risultato enorme, soprattutto di questi tempi.

Ne consegue un prizepool che manda a premio 1300 player, con una forbice di cash che va da 15.000 dollari ai 10 milioni che attendono il vincitore. Questo il tavolo finale:

1st $10,000,000
2nd $6,000,000
3rd $4,000,000
4th $3,000,000
5th $2,250,000
6th $1,750,000
7th $1,350,000
8th $1,075,000
9th $850,000

Nelle previsioni dell’organizzazione la bolla dovrebbe scoppiare all’inizio del day 4.

Il day 2D e gli italiani

Chi ce l’ha fatta

Dario Sammartino ha avuto una crescita graduale ma costante, passando dai 65.700 di inizio giornata ai 215mila di fine day 2D. Un totale chips che gli vale la migliore posizione tra i 10 italiani qualificati da questa seconda e ultima tranche di day 2. Molto bene anche il giornalista di Mediaset Riccardo Trevisani, anch’egli in graduale salita. Si segnala anche l’ottima crescita di Andrea Galan, partito da sole 30mila chips ma capace di imbustarne oltre 4 volte tanto a fine day. Questo il dettaglio degli azzurri qualificati:

442° Dario Sammartino 215,000
731° Riccardo Trevisani 162,000
740° Marco Damico 161,000
920° Andrea Galan 131,500
972° Giovanni Petroni 125,000
977° Enrico Mosca Rivoli 125,000
1149° Alessandro Mura 101,500
1387° Max Pescatori 70,500
1458° Luigi Torquato 60,500
1571° Luca Venuto 44,500

Chi non ce l’ha fatta e l’incubo di Onnis

Ci sono nomi importanti anche tra coloro che non sono riusciti a creare le condizioni per tornare al day 3 di stasera. Tra questi Mario Perati, Marco Bognanni, Andrea Dato, Alessio Fratti, Raffaele Sorrentino e Fabrizio Petroni.

Da incubo assoluto è invece quanto vissuto da Emanuele Onnis. Il giocatore sardo era arrivato a Las Vegas appositamente per il Main Event, aveva chiuso alla grande il day 1D con 153.900 fiches ma il suo day 2 è stato terrificante. Prima un set over set con 44 contro 66 su flop 6-4-A gli fa perdere 60mila, poi altri cooler persi con gli short di turno e infine il colpo di grazia con un altro cooler, AK vs QQ e l’avversario che chiude addirittura quads con Q turn e Q river.

Perdere con poker al Main Event? Fatto ✅

A proposito di quads, ci sono state diverse mani bizzarre, ma ce n’è una che le batte tutte. Durante il livello 10 Claus Marcussen apre da early position, chiamato da tale “Jay S” da late. Su flop 8 7 k c’è continuation bet e call. Sul turn k Marcussen fa check-call alla bet dell’avversario e si va al river, che è 7 . Marcussen punta, l’altro va allin e Claus non può che chiamare felice:

Un rarissimo “quads over quads” che fa malissimo a chi lo subisce. Marcussen invece incassa e raddoppia a circa 190mila gettoni.

Vip che vanno, vip che vengono

Tra i 454 iscritti diretti al day 2 c’erano dei “vip” pokeristici di alto profilo, come Doug Polk, Garrett Adelstein e Dan Cates. Quest’ultimo, dopo lo storico trionfo-bis al 50k Poker Players Championship, si è presentato vestito da dragone. La gag non è stata tuttavia di buon auspicio, perché il campione statunitense è stato eliminato entro pochi livelli. Stessa sorte per Adelstein, che pure era partito molto bene.

Back to back al WSOP Main Event?

Il campione in carica Koray Aldemir viaggia tranquillo a 255mila, anche se è decisamente presto per alimentare sogni di un back to back che flirta con l’impossibile, con questi numeri di iscritti. Curioso che tra i primi 35 di questo day 2D figurino anche altri due componenti dell’ultimo final table del Main Event: il runner up George Holmes (18° a 531k) e il rapper argentino Alejandro “PapoMC” Lococo (35° a 473k). Anche per loro una eventuale seconda deep run consecutiva sarebbe un risultato “spaziale”.

Bryn in top 10

La top 10 ufficiale del day 1D vede nettamente in testa Muhammad Abdel Rahim, capace di mettere insieme uno stack vicino al milione. A debita distanza tutti gli altri, con Bryn Kenney che non può non far paura in quinta piazza:

1 Muhammad Abdel Rahim Derry, NH, US 936,500
2 Marsel Backa Waterbury, CT, US 738,000
3 Ryan Torgersen Lindenwold, NJ, US 731,500
4 Mauricio Solano El Paso, TX, US 674,000
5 Bryn Kenney LONG BEACH, NY, US 665,000
6 Jared Hyman NORCROSS, GA, US 661,500
7 Shota Nakanishi Shinguku Icutdoyo, , JP 643,000
8 Michael Huynh Federal Way, WA, US 640,500
9 Mathieu His Croix Mare, , FR 616,000
10 Florian Guimond Cesson-Sevigne, , FR 595,000

Immagine di copertina: Dario Sammartino (courtesy PokerNews & Hayley Hochstetler)

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Author: blogadmin

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