Il poker moderno, la posizione e la predisposizione al cambiamento

La posizione nel poker moderno. Nel poker moderno sono cambiate innumerevoli dinamiche rispetto a qualche anno fa. E per qualche anno fa non intendo secoli, intendo pochi anni. Una delle caratteristiche principali del Texas Hold’Em, è infatti quella di reinventare le proprie meccaniche tecniche nel giro di pochissimo tempo.

La predisposizione al cambiamento

Per questo motivo solo i giocatori più tecnici e con una maggiore predisposizione al cambiamento, riusciranno a rimanere nell’elite di quel 5% di giocatori che vincono costantemente nell’arco della loro carriera da torneisti.

Una delle caratteristiche con la quale i giocatori più attenti hanno dovuto maggiormente fare i conti rispetto al suo cambiamento, è l’importanza della posizione.

In generale si tende a identificare la posizione come l’ordine dei giocatori rispetto al quale si agisce in un tavolo da poker. Il concetto di posizione è stato preso in prestito dalle varianti che hanno fatto da padre al No Limit Texas Hold’Em, tutte le varianti Limit, per intenderci, che si giocavano fin dagli anni 70.

Tale concetto è stato ereditato dal No Limit, via via che il gioco si è sviluppato tecnicamente e la posizione ha assunto un ruolo sempre più importante per via della disciplina della materia, alla ricerca, all’interno del gioco stesso, della conquista di un vantaggio infinitesimale nel quale andare a ricercare valore nei marginali.

La spiegazione di questo concetto va ricercata nell’innalzamento del livello tecnico del gioco. Più gente gioca, maggiore sarà la ricerca della perfezione. Più la gente gioca bene, invece, più sarà necessario ricercare valore in determinate dinamiche che non saranno comuni a tutti. 

La posizione al giorno d’oggi

È noto che se dovessimo idealmente disegnare un grafico di un tavolo che si gioca paradossalmente da decenni, in una sorta di partita delle partite, dove lo Small Blind gioca sempre al posto 1, il Big Blind al posto 2, fino ad arrivare al Bottone che gioca in ultima posizione, facciamo caso sia pedissequamente al posto numero 9 in un tavolo 9-Handed, il flusso del denaro di quel tavolo si sposterebbe sempre e comunque dalle posizioni iniziali, fino a quelle finali, creando uno scompenso di denaro a favore di quella porzione di tavolo che si avvicina al posto 9.

Questo ha significato per tutti una e una sola regola: giocare in posizione è uno dei veri e propri must di questo gioco.

Dopo la prorompente entrata sul mercato del poker online, questo non è più bastato. Le dinamiche sono cambiate e i players più capaci hanno capito come giocare fuori posizione.

Gli aggiustamenti in termini di range rispetto alla posizione

Lo hanno fatto attraverso un aggiustamento di range di apertura, di rilanci e di 3-Bet e 4-Bet out of position, che ha messo in difficoltà i giocatori che, seguendo alla lettera le dinamiche tradizionali del gioco in posizione, non sono riusciti a farsi bastare la mera regolina del gioco da HJ, Cut Off e Bottone.

L’adattamento delle mani, la conoscenza dei giocatori e delle loro frequenze, il flow della partita singola, l’avvicinarsi delle bolle per ITM e Final Table, hanno permesso a quel flusso di cui abbiamo parlato in precedenza, di cominciare a “tornare indietro” rispetto a qualche anno fa.

Quei soldi non vanno più solo ed essenzialmente da destra a sinistra, rispetto a chi osserva quel paradossale. tavolo da fuori. Adesso quei soldi stanno sempre più spesso trovando la strada che porta ai giocatori più capaci. A prescindere da dove essi operano.

Proveremo a spiegare i concetti che avete letto fin qui nei prossimi articoli. Ma l’importante è che si capisca subito una cosa fondamentale: oggi giorno fare soldi a poker non è più affare di chi si siede e pensa di saper giocare.

Oggi giorno fare soldi a poker è affare di chi posa il culo sulla sedia e si mette a studiare.  

 

Author: blogadmin

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