la storia della nuova casa delle World Series of Poker

Come abbiamo abbondantemente visto negli ultimi mesi, il brand WSOP ha salutato il Rio per traslocare un paio di chilometri più a sud, nel cuore della Strip di Las Vegas. I prossimi campionati del mondo di poker, infatti, troveranno casa al Bally’s , che con il limitrofo hotel Paris ospiteranno i due mesi di World Series.

Molti si sono chiesti da dove derivi questa scelta e quale sia la storia del Bally’s, fino ad oggi Casino non particolarmente iconico nell’immaginario collettivo. Del resto, basti pensare che per lungo tempo (come pochi sanno) quella era l’ubicazione dell’MGM Casino. Poi, una serie di vicissitudini hanno lasciato spazio al Bally’s come lo conosciamo oggi: andiamo a conoscerle.

La storia con Kirk Kerkorian e MGM

Il Casino Bally’s affonda le sue radici nel 1967, quando in quella zona (parliamo della parte centrale della Strip) nacque l’allora struttura chiamata Bonanza, ubicata tra gli hotel Three Coins e Galaxy.

Il primo uomo che lega il suo nome a questo casinò è senza dubbio il businessman Kirk Kerkorian, che acquistò il Bonanza alla fine del 1968, con l’obiettivo di rivenderlo ad una catena di investitori. Le cose, però, non andarono come previsto, e in prima persona nel 1970 lo stesso Kerkorian iniziò a controllarlo. Kerkorian, infatti, era componente della società Metro-Goldwyn-Mayer (MGM), e persuase il gruppo ad acquistare il Bonanza insieme al terreno adiacente per ristrutturare il tutto e costruire un complesso turistico che avrebbe preso il nome di MGM’s Grand Hotel.

Dopo un paio d’anni l’MGM Grand , opera da 106 milioni di dollari, vide la luce: era un hotel di 26 piani e 2.100 camere, con un Casino che in quel momento era il più grande al mondo.

Per anni, la gestione filò via liscia, con enormi introiti dovuti anche alla centralissima posizione nella Strip, che intercettava tantissimi turisti di passaggio.

Nel 1980, il drammatico imprevisto che avrebbe cambiato la storia della proprietà: un devastante incendio (uno dei peggiori che gli Stati Uniti ricordino, con decine di morti e feriti) colpì l’MGM Grand, tanto da indurre la proprietà a chiudere e rivedere tutte le misure di sicurezza.

La trasformazione in Bally’s

E’ stato in quella occasione che il marchio Bally’s, anni dopo, decise di subentrare e acquistare la struttura: sarebbero stati rimossi tutti i loghi MGM e il rebranding sarebbe stato totale.

Di lì in avanti, il Bally’s prese sempre più le sembianze del Casino che conosciamo oggi,  con un ingresso caratteristico composto da un marciapiede mobile di centinaia di metri che dà sulla Strip, un centro conferenze gigantesco sul retro (dove si svolgeranno le WSOP nel 2022) e un Casino sempre più moderno. Peraltro, nel 1999, la stessa proprietà ha acquistato il limitrofo Paris, a comporre una multiproprietà tra le più note di Sin City.

Nel 2005, la proprietà passò di mano alla Harrah’s (trasformatasi in seguito in Caesars Entertainment Corporation), che ha ulteriormente potenziato Casino e Hotel, facendone diventare un resort a tutto tondo con ristoranti, centri commerciali (i Gran Bazar shops sono un complesso di negozi tra i più famosi del Nevada), piscine, cinema e molto altro ancora.

Oggi il Bally’s conta 2.812 stanze e un’area gioco di 6.352 metri quadrati: tra le proprietà, quindi, più grandi della Strip.

Il rebranding 2022

Il 26 gennaio 2022, Caesars ha annunciato che la proprietà sarà ribattezzata “Horseshoe Las Vegas” come parte di un progetto di ristrutturazione multimilionario in occasione delle World Series of Poker, che come detto troveranno casa proprio al Bally’s. Il progetto includerà ristrutturazioni delle maxi ristrutturazioni esterne, la creazione di nuovi ristoranti e un totale rinnovamento del pavimento del casinò. L’idea, insieme al Paris, è quella di ricreare l’iconica atmosfera anni ’70 che si respirava al Binion’s Horseshoe di downtown, primo Casino che ha ospitato l’importante rassegna pokeristica.

Il Bally’s nei media

Nonostante per il pubblico Europeo il Bally’s non goda di particolare fama, perchè oscurato dai più mainstream Bellagio, Venetian, MGM e Wynn, in America questo Casino gode di ampia considerazione, anche per l’ampio risalto mediatico che si è guadagnato negli ultimi trent’anni.

Il Bally’s, infatti, è stato lo sfondo di numerosi film e serie TV particolarmente noti: nel 1985, in Rocky IV , è stato teatro della fatale esibizione di Apollo Creed contro Ivan Drago; nel 1992 coinvolge Nicolas Cage e Sarah Jessica Parker in Luna di miele a Las Vegas; nel 2013 è location per il film L’incredibile Burt Wonderstone con Jim Carrey e Steve Buscemi. Per tanti anni, poi, ha ospitato la versione americana di Who Wants to Be a Millionaire?, il noto show popolare anche dalle nostre parti.
Non stupisce, quindi, come WSOP e Caesars abbiano scelto un luogo che, quantomeno negli Stati Uniti, risulti estremamente apprezzato e popolare tra la gente.

 

 

Author: blogadmin

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