Le Mani del Top #1: il set di 10 su Monotone a quadri

Le mani del Top. Da questa settimana parte una rubrica sul nostro portale che, chi vi scrive, curerà personalmente. Essa farà capo a tutte le mani che ho giocato, gioco e giocherò nell’arco della mia “carriera” di giocatore occasionale.

Non è un modo di imporre il mio pensiero, tutt’altro. Le mani sono state giocate in contesti dove NON si giocano premi di notevole rilevanza e non ci sono livelli di pensiero che ci devono portare a scontrarci verbalmente.

È un modo per crescere insieme e, se volete, dare qualche parere in merito, senza doverci scannare su chi è il più bravo o il più scarso. Anzi, ve lo dico subito, così tagliamo la testa al toro: il più scarso sono io e voglio continuare a imparare.

Le mani del Top, Cash Game: il set su monotone e un giocatore All In

Cominciamo il nostro percorso de “Le mani del Top”, con una mano di cash game €1/€3 in una partita caratterizzata dalla presenza di 8 giocatori, dei quali 3 belli sensati, 2 super tight, 2 che definirò occasionali e il più scarso, che, come detto prima, sono io.

La partita è cominciata da circa tre ore, giochiamo con 255x circa (€ 770) e apro da UTG con 10 10, utilizzando una size abbastanza standard in questo tipo di partite, dove si comincia con aperture che variano a seconda della presenza dello straddle.

Ecco, la prima variabile, lo straddle. Se ne sentono di tutti i colori, ma la cosa che più mi colpì, ascoltando un fortissimo regular italiano di cash game, è quella che lo straddle si può giocare in modo profittevole, solo nel momento in cui tutti i giocatori del tavolo lo utilizzano e, ovviamente soddisfatta questa opzione, se si pensa di avere edge sui propri avversari. Visto che giusto in 2 al tavolo utilizzavano lo straddle, mi son rifatto a questa regola e ogni mano da UTG mi son fatto gli affari miei.

Se avete dimestichezza con queste partite, saprete benissimo che dopo qualche ora di gioco, cambiano le dinamiche che fanno capo alla size di apertura. Aumentano gli stack in gioco e, in modo spesso proporzionale, le partite si trasformano in ciò che non erano all’inizio. In questo caso la 1/3 è diventata già una 2/4 spinta, prima che, più avanti, si completasse una 2/5 alla quale avrebbero partecipato gli stack più sostanziosi in capo, gioco forza, ad un 6-Max. 

Apro, quindi, €12 da UTG e, dopo il fold di UTG+1, da MP arriva la 3-Bet Shove di un ragazzino che era rimasto con 60€ e giocava in modalità push/fold di stampo torneistico, da qualche orbita. Foldano tutti gli altri, prima che l’azione arrivi al BB.

L’aggressivo da BB

È un giocatore conosciuto per la sua, chiamiamola così, varietà di gioco. Illeggibile, lineamenti orientali, per tutti Zhu. Zhu incute timore, perché quando ti trovi a scontrarti al tavolo con lui, sai già che devi essere preparato a giocarti i soldi.

Gioca con qualcosa in meno di me, circa €700, 233x, se vogliamo rapportare i bui coi livelli di origine. Dovremmo in effetti rimodulare i calcoli rispetto ai livelli, visto che le size di apertura sono completamente saltate. Ma ci teniamo allo schedule ufficiale della sala.

BB 4-Betta a €140 e la palla torna a me. Non ho intenzione di giocarmi, in una partita di cash game, 255 BB preflop, anche perché so che, in caso di 5Bet che non sia All In, le dovrei comunque mettere dentro tutte. Questo significa per me, almeno nella mia testa, una scelta tra il call e il fold. Dopo pochi istanti valuto che, in virtù dello shove di MP che non sarà praticamente mai bianco e non shoverà quasi mai meno di una coppia di 10, dovrei trovarmi di fronte a Zhu in coin flip e non per forza con qualcosa che sia Ax Kx, vista la sua aggressività. Ovviamente ci sono le opzioni dei mostri, ma MP ha pushato, come penso, Assi e coppie forti e io, in virtù di questo ragionamento, qualche coppia monster in meno a Zhu, devo farla. Chiamo.

Il check rivelatore

Sul flop scende il monotone a quadri: 10 5 k . Zhu ci pensa veramente tanto e, con mio grosso stupore, checka. Avrei scommesso su una sua Continuation Bet, che si fosse avvicinata al piatto, che, se non ho fatto male i calcoli è ora di circa €340.

Non tanto il suo check, quanto il tempo impiegato per bussare, mi fa pensare che possa aver parzialmente o completamente missato il flop. Alla luce di questa considerazione ora sono di fronte al dilemma della mano, visto che siamo già al punto cruciale.

Fatto salvo che, ovviamente, non abbandonerò più la mano, quale può essere la size che mi possa permettere di tenerlo dentro? C’è la possibilità di checkare per costruire un piatto che andrà comunque ai resti nelle strade successive, se non ci va subito?

Scelgo il classico metà pot, che è leggermente superiore alla sua 4-Bet pre e faccio €175.

Instant fold!

Adesso nella mia testa frullano mille pensieri, tra i quali il fatto che un check mi avrebbe potuto dare la possibilità di farlo bluffare turn, o, visto che palesemente non ha quadri, provare a fargli prendere una delle sue.

A fine colpo, il giocatore da MP aveva AK con l’asso di quadri che, per la cronaca, chiuderà al river, Zhu non mi dirà il valore della sua mano. Si limiterà a dire che “se chiamo la sua 4Bet pre-flop sono sicuramente più forte di lui e il flop non lo ha aiutato“.

AQ-AJ- e, al limite, QJ senza quadri giocata in modo molto aggressivo? La prima puntata de Le Mani del Top si chiude con un interrogativo irrisolvibile: “penso che non lo saprò mai…”

Voi?

Author: blogadmin

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