l’Italia sfiora la picca, ma è tango argentino nell’Eureka

L’EPT Praga stava per regalarci subito la prima grande gioia. Solo per un soffio Bartolomeo Tatò manca il trionfo nel €1.100 main event Eureka. Chiude secondo per 249.000 euro e una prestazione da incorniciare. Tra lui e la picca si mette di mezzo lo scatenato Alejandro Lococo.

EPT Praga: in nove per la picca nel main

Nove players sono tornati alle 12.00 in punto all’EPT Praga, per l’atto conclusivo del €1.100 Main Event Eureka. Dei 3.155 paganti (record), solo questi nove giocatori hanno l’occasione di mettere a segno il grande colpo che equivale alla prima moneta da 417.820 euro.

Bartolomeo Tatò scatta dalla quarta casella del count con oltre 10 milioni di pezzi e come vedremo si metterà in evidenza. Il primo a mollare la presa è Alexandre Reard che paga dazio proprio contro il nostro giocatore. Il francese finisce in allin con A-K e Tatò snappa con K-K. Board senza sussulti con il transalpino che incassa 32.860 euro e l’azzurro che sale nettamente nel count.

Merijn van Rooij abbandona all’ottavo posto, mentre in settima piazza i titoli di coda arrivano per Nicolas Cottin. Derby tutto sudamericano tra il cileno e il futuro campione, con il primo che mostra A-K e Lococo che chiama con 10-10. La coppia tiene e restano in sei a giocarsi la picca.

Ville Jantunen si accomoda al sesto posto e poco dopo perdiamo anche Yann Nasser. L’olandese ci prova in bvb con J-10 e dal grande buio Lococo gioca con 8-6 ed hitta un otto al flop. Ai piedi del podio si interrompe la corsa di Jon Kyte il cui K-10 è dominato da A-10 dell’Argentino.

EPT Praga: la resa di Bartolomeo

A tre left la situazione è chiara nel count del €1.100 main event Eureka dell’EPT Praga. Alejandro Lococo domina la scena con 50 milioni di pezzi, il nostro Bartolomeo Tatò tiene il passo a quota 40 milioni, mentre appare quasi out Jakub Koleckar con 8 milioni.

Sarà proprio il padrone di casa ad accomodarsi sul gradino più basso del podio, quando con K-7 non trova scampo vs K-10 del futuro campione. Inizia quindi il duello finale, con il sudamericano lanciato a ridosso dei 60 milioni e l’azzurro ad inseguire appena sotto i 40 milioni.

Ma basta una sola mano per far calare il sipario. Nel livello 38, 400.000-800.000, l’argentino limpa dallo small e Bartolomeo rilancia a 4 milioni. Call da parte dell’ambasciatore di Pokerstars e al flop scendono A-K-Q. Tato betta 4.5 milioni e il rivale gioca. Il turn porta in dote un 7 che induce l’italiano al push diretto per circa 25 milioni.

Immediato il call di Alejandro Lococo con A-J e dopo il river nullo, il player sudamericano può gioire: la picca e il primo premio da 417.820 euro sono suoi, con Bartolomeo Tatò che si consola con l’assegno da 249.000 euro.

Una signora cifra e al termine di una prestazione maiuscola per il 71enne di Barletta. Per Lococo si tratta del secondo grande risultato in carriera, dopo la settima piazza per 1.225.000 dollari nell’ultimo main event WSOP.

Il payout del tavolo finale

1 Alejandro Lococo Argentina €417,820
2 Bartolomeo Tatò Italy €249,000
3 Jakub Koleckar Czech Republic €174,130
4 Jon Kyte Norway €131,900
5 Yann Nasser Luxembourg €99,920
6 Ville Jantunen Finland €75,690
7 Nicolas Cottin Chile €57,340
8 Merijn van Rooij Netherlands €43,430
9 Alexandre Reard France €32,860

Author: blogadmin

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