Player of the week: Fabio Peluso super anche live

Fabio Peluso e le sue vittorie. Il Gargano è la sua base, ma grazie al poker sta diventando un vero e proprio cittadino del mondo.

Fabio Peluso, il giocatore della settimana

La maggior parte dei grinder online sul .it, conosce Fabio “backdoorAK” Peluso in virtù delle sue scorribande su PokerStars. In più di una occasione ne abbiamo cantato le lodi all’indomani di importanti vittorie sulla room come quella della notte del primo di gennaio, quando mise a segno un trionfo al New Year Bankroll Jump, oppure quella ancora più recente nel Night On Stars del 22 marzo.

Dopo queste luculliane scorpacciate su Stars che gli hanno permesso di cominciare come pochi la stagione pokeristica attuale, Fabio ha deciso di movimentare un po’ le acque anche nei circuiti live più importanti d’Europa e il risultato è lo stesso.

Per questo lo scegliamo come giocatore della settimana, pochi giorni dopo l’exploit che lo ha visto sfiorare la picca nel Main Event delle France Poker Series, conclusosi ieri sera al Monte-Carlo Casino®️, in seno al festival EPT.

In quella occasione Fabio ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un giocatore completo. Poche sbavature, rarissimi colpi di testa, ma una presenza al tavolo piuttosto solida e mai esente da giocate che mettono in tilt l’avversario di turno. Un secondo posto giunto dopo il quarto agguantato al €1.100 WPTDS Amsterdam, dove la corsa di Fabio Peluso si fermò per un premio pari a 47.850 €, dietro Bakker, Hu e Soering

Fabio backdoorAK Peluso
Fabio backdoorAK Peluso

La vittoria al FPS

Il cammino di Peluso è stato esaltante fin dai primi giorni nel torneo chiusosi nella notte del 2 maggio scorso. Trovate la cronaca sul pezzo di Domenico Gioffré.  

L’ultima giornata di torneo il nostro rappresentante partiva con il terzo stack del lotto. La parte buona di questa storia è che i tre stack inferiori a quello dell’azzurro, erano piuttosto corti, ma quella cattiva riguarda la prima parte del tavolo finale, quando pagava al chipleader, poi vincitore del torneo, il brasiliano Scafini, metà stack. 

Tutto il contrario rispetto a ciò che succedeva nel testa a testa conclusivo.

Peluso partiva con un vantaggio mostruoso in Heads Up, con più del doppio delle chips del sudamericano. Nel momento in cui  i due si scontrano faccia a faccia, Scafini prende il sopravvento.

Tutta una serie di mani fortunate portano il nostro giocatore a perdere il vantaggio iniziale. I due raggiungono un accordo che porterà nelle tasche del nostro giocatore un totale di €217,340, a fronte dei €250,000 andato in dote a Scafini.

Cosa ci disse

Nella nostra intervista dello scorso giugno, Peluso fu molto schietto, a partire dal successo online a lui più caro, quello di marzo.

“Il successo che mi è rimasto maggiormente impresso sicuramente risale a questo marzo, alle Carnival Series”, ci ha raccontato Fabio, “Anche se non è stato il best money price in carriera, è sempre bello fare primo su 15000 persone. Ci siamo portati a casa il mini main event delle carnival, in una interminabile maratona durata 2 giorni”.

Fabio Peluso durante il final table (courtesy Pokernews & Tomas Stacha.)

Questo invece, ciò che ci disse prima di cominciare a giocare live, dite che fu di buon auspicio?

“Per quanto riguarda il mio rapporto con il live, finora ho sempre giocato tornei nei circoli locali.  Ora però stiamo organizzando spedizione per l’IPO a metà luglio con un paio di amici. Sarà il mio primo major per quanto riguarda il poker giocato dal vivo.

Non so dire con certezza se preferisco il poker live o l’online. Ognuno ha i suoi vantaggi, però ci sono 2 osservazioni che vanno fatte.

È difficile trovare lo stesso flusso di gioco nei live e soprattutto non va sottovalutato il lato economico.

Per giocare i live sono necessarie parecchie trasferte che vuoi o non vuoi vanno ad incidere in modo significativo sulla spending.

Però sicuramente sarà molto più bello e rilassante poter interagire dal vivo con gli altri player, perché in fin dei conti dietro lo schermo siamo solo dei nickname. E il poker non è questo.

Grazie al giochino oggi ho tante amicizie che non avrei mai avuto se non avessi continuato a coltivare questo hobby che oggi è diventato un vero e proprio lavoro.”

State certi che torneremo sulle tracce di Fabio appena termina questo turbillon di tornei live per fargli una nuova intervista e sapere come ci si sente super confident anche nei tornei live.

Author: blogadmin

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