Pogacar su tutti, occhio a Thomas!

Il mondo del ciclismo si prepara a uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, per molti il più atteso in assoluto: venerdì 1° luglio, con una cronometro individuale in quel di Copenhagen, Danimarca, avrà inizio l’edizione numero 109 del Tour de France, 23ª prova in programma nel calendario UCI World Tour 2022.

21 le tappe previste, dalla partenza inedita di Copenhagen al tradizionale arrivo degli Champs-Élysées di Parigi. In mezzo 3.328 chilometri che metteranno a dura prova i migliori ciclisti e le migliori squadre al mondo, tenendo allo stesso tempo con il fiato sospeso milioni di spettatori che seguiranno la corsa all’ambita maglia gialla conquistata in passato da veri e propri fenomeni della disciplina come Jacques Anquetil, Gino Bartali, Fausto Coppi, Bernard Hinault, Miguel Indurain, Eddy Merckx e molti altri.

Tour de France 2022: Pogacar favorito assoluto

La domanda che tifosi, addetti ai lavori e naturalmente appassionati di scommesse sul ciclismo si pongono è la seguente: chi vincerà il Tour de France 2022? O meglio: qualcuno riuscirà a contenere lo strapotere del due volte campione uscente Tadej Pogacar?

Il percorso, realizzato come sempre con lo scopo di mescolare quante più specialità possibile, sembra essere studiato per esaltare le qualità e la completezza del fenomeno sloveno che corre per l’UAE Team Emirates: 6 tappe di montagna, altrettante favorevoli ai velocisti, 7 quelle idealmente pensate per gli attaccanti e 2 cronometro individuali, quella che darà il via alla Grande Boucle e la penultima che molto probabilmente la deciderà.

In realtà la maglia gialla potrebbe essere virtualmente assegnata già prima dei 40 chilometri che separano Lacapelle-Marival da Rocamadour. Nelle quote SNAI antepost sul vincitore del Tour de France 2022, infatti, Pogacar svetta solitario al punto che la sua terza vittoria (consecutiva) si attesta appena a 1,65.

Salvo imprevisti, che nel mondo del ciclismo possono sempre succedere soprattutto in un momento in cui lo sport mondiale deve fare ancora i conti con il COVID-19, “il nuovo Cannibale” (così lo ha soprannominato “il Cannibale” originale Eddy Merckx) sembra destinato a imporsi ancora.

  • Pogacar vincente – Quota Snai 1.65

Tour, le quote degli altri favoriti e degli outsider

A contendergli la vittoria finale potrebbero essere in due, almeno secondo i pronostici dei bookmaker: il connazionale Primoz Roglic, clamorosamente beffato nel 2020 dopo aver condotto fino a pochi chilometri dalla fine, e il danese Jonas Vingegaard 2° un anno fa ma mai in grado di impensierire il fenomeno sloveno. Per entrambi, compagni nella Jumbo-Visma, la vittoria finale è quotata da SNAI 4,75. Gli altri favoriti, le quote Snai:

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Tennis Wimbledon

Un solo precedente, tra i due, in cui vinse McDonald. L’americano, che al primo turno ha giocato contro il lucky loser Borges per via del forfait di Cilic, ha la straordinaria possibilità di bissare la vittoria già ottenuta con Gasquet lo scorso anno, dal momento che il 36enne francese sembra non essere più quello di un tempo. Peraltro, il francese arriva da una maratona contro il portoghese Sousa al primo turno, e potrebbe – alla lunga – accusare un po’ di stanchezza. Andiamo con McDonald.

Tennis Wimbledon

Sfida tra il numero 16 del ranking contro il 56. Shapovalov non vive un momento brillantissimo, dal momento che tra maggio e giugno ha collezionato solo pesanti sconfitte, e al primo turno qui a Wimbledon ha avuto ragione a fatica di Rinderknech. Discorso opposto per Nakashima, che pare in grande ascesa. Potrebbe essere un’idea, pertanto, l’over 39,5 giochi: potrebbe essere una gara in cui risultano necessari 4 o 5 set. La quota, in questo caso, ci viene incontro.

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  • Roglic – Quota Snai 4.75
  • Vingegaard – Quota Snai 4.75

Alle spalle di questo trio, almeno prima del via, il vuoto o quasi. Comprensibile, considerando quanto fatto vedere dai tre favoriti nel corso dell’ultimo anno e soprattutto negli ultimi mesi. Certo poi il Tour è imprevedibile, e le quote potrebbero cambiare, ma a oggi è difficile immaginare un diverso padrone per la maglia gialla.

Volendo guardare al rendimento recente, merita attenzione Geraint Thomas: il britannico si è imposto nel Giro di Svizzera, tradizionale “antipasto” della Grande Boucle, e guida un Team Ineos che si presenterà con propositi battaglieri. Ha già vinto nel 2018, e la quota SNAI per un bis si attesta a 15,00, considerazione superiore ai compagni di squadra Dani Martinez e Adam Yates, rispettivamente a 20,00 e 50,00.

L’outsider più in forma che può riservare delle sorprese positive:

  • Geraint Thomas quota Snai 15.00

L’Italia sogna con Caruso, tre le speranze francesi

Tra i possibili outsider anche Vlasov a 20 e il duo Haig-Mas a 33. Quota quest’ultima che i bookmaker hanno riservato anche a Damiano Caruso, uomo di punta della Bahrain Victorious e speranza italiana. L’obiettivo dichiarato è quello di puntare al podio, che nelle quote Sisal si attesta a 12,00. Quello non ufficiale, invece, è ovviamente sognare un successo che l’Italia insegue dalla vittoria di Vincenzo Nibali nel 2014. Difficile, difficilissimo. Ma non impossibile.

Piazzato sul podio (difficile ma non impossibile):

  • Damiano Caruso – Quota Sisal 12.00

La Francia invece affiderà le proprie speranze principalmente a David Gaudu, Romain Bardet e Thibaut Pinot. I primi due sono a 75,00 nelle quote SNAI, il terzo è a 100. Nessuno, però, sembra oggettivamente pronto per puntare tanto in alto. Non ci sarà l’idolo di casa Julian Alaphilippe, infortunatosi ad aprile alla Liegi-Bastogne-Liegi, e mancheranno anche nomi importanti come Bernal, Cavendish, Bennett e Carapaz, 3° appena un anno fa.

Alcuni grandi nomi sono presenti al via ma non hanno speranze di vittoria. Tra questi spicca Wout Van Aert, il cui eventuale successo è quotato da SNAI a 75,00: preferiamo Fuglsang a 50,00 tutto sommato. Considerazione comunque maggiore di quella riservata a Rigoberto Uran e al quattro volte trionfatore (2013, 2015, 2016, 2017) Chris Froome. I due si trovano lontanissimi da Pogacar, rispettivamente a 100 e addirittura 150. Neanche quotato Peter Sagan, che guiderà il Team TotalEnergies: i momenti di gloria del “Tourminator” ormai appartengono definitivamente al passato.

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Author: blogadmin

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