promossi e bocciati dell’edizione numero 53

Dopo 52 giorni e 102 tornei (89 dal vivo e 13 online), le WSOP 2022 possono infine dirsi concluse. Come ogni anno, ci sono giocatori che si sono messi in evidenza con performance stellari, altri che invece hanno deluso le aspettative. Andiamo allora a vedere promossi e bocciati delle WSOP 2022.

WSOP 2022: I promossi

Espen Jorstad

Menzionare il vincitore del Main Event tra promossi delle WSOP 2022 è banale? Forse può apparire così, ma non è affatto scontato. Il norvegese si è meritato questa nomination per diverse ragioni, la prima e principale delle quali la fantastica performance offerta nel torneo dei tornei. Jorstad si è segnalato per un gioco sempre ai limiti della perfezione, senza tuttavia apparire algido e assente da emozioni come a volte accade con i giocatori abituati a vivere la propria carriera da professionista di poker davanti a un computer. Quella del nordico è stata una performance “totale”, nel vero senso del termine. Ah e poi non va dimenticato che Jorstad ha vinto non uno, ma due braccialetti in queste WSOP 2022: il primo era arrivato dall’evento a squadre, in team con il collega e amico Patrick Leonard.

Gianluca Speranza

In ambito olimpico si sarebbe detto che la vittoria di Gianluca Speranza nell’event #2 online è di quelle “salva-spedizione”. Ovviamente il poker risponde a ben altre logiche, è una disciplina squisitamente individuale (e individualistica) e ogni player gioca per sé, ma la bandiera accanto al nome accende sempre qualcosa, sia in chi gioca che in chi segue da casa.

Detto questo, la menzione è strameritata perché Gianluca Speranza ha dimostrato ancora una volta una straordinaria capacità di dare sempre il meglio di sé, una costanza ad altissimi livelli che lo colloca tra i grandissimi di questo gioco. Soprattutto, dopo così tanti anni di grinding, il campione abruzzese è ancora in grado di fare la differenza sia online che live. Il braccialetto appena conquistato bilancia l’amarezza per quello sfuggito in extremis qualche anno fa nel Main Event WSOPE, quando lo avrebbe ampiamente meritato ma venne infine sorpreso dal semi-amatore spagnolo Marti Roca de Torres.

Altre menzioni promossi alle WSOP 2022: Aldemir, Brandt, Cates, Morciano, Zack

Diversi altri giocatori avrebbero meritato la menzione, o comunque possono a pieno titolo annoverarsi nella categoria dei “promossi” alle WSOP 2022. Koray Aldemir aveva il fardello di presentarsi come campione uscente del Main Event e la consapevolezza che ripetersi era difficilissimo. Eppure il rendimento del tedesco è stato eccellente anche in questa edizione: 14 piazzamenti a premio e ben 4 tavoli finali per lui. Anche nel Main Event è stato iper-positivo, chiudendo 75° dopo aver accarezzato a lungo il sogno di un tavolo finale-bis.

Dan Zack e Lawrence Brandt sono da nominare a prescindere, in quanto vincitori – come del resto Jorstad – di due braccialetti in questa kermesse. Zack ha anche vinto la classifica di WSOP POY 2022, in virtù di una invidiabile continuità e di una enorme concretezza dimostrata nell’arco di tutti gli eventi giocati. Brandt ha vinto il secondo braccialetto al primo torneo H.O.R.S.E. giocato nella vita, ma è probabile che altri ne arrivino per lui.

E come non menzionare Dan Cates tra i migliori, dopo l’epico back-to-back centrato nel 50k Poker Players Championship? Ormai Jungleman è uno showman a tutti gli effetti, una linfa irrinunciabile per il poker odierno.

Infine, irrinunciabile anche la menzione per un altro italiano che ci ha fatto sognare: Biagio Morciano non ha solo sfiorato un braccialetto nell’evento Seniors, ma anche riportato alla ribalta la “normalità” di chi vive il poker come una passione, pur sapendo che la nella vita fa ben altro.

WSOP 2022: i bocciati

Michael Addamo

Non ha giocato moltissimo, ok, ma quando lo ha fatto ha “sbrodolato”, facendo chips con la solita enorme facilità, ma perdendole con altrettanta disinvoltura. Sappiamo tutti che il gioco di Michael Addamo è sempre a rischio almeno medio-alto, ma quando i suoi “trick” non riescono allora sono dolori. Oltretutto l’australiano gioca quasi esclusivamente eventi High Roller, e stavolta ha fatto danni ingenti ma a sé stesso: due bullets a vuoto nel day 1 del 250k, altri due in uno degli HR da 100k e idem nel 50k: fanno -800k solo con 3 tornei. Addamo rimane un fuoriclasse unico nel suo genere, ma quando non è ben centrato sull’obiettivo, può accadere un’edizione con 0 non solo alla voce braccialetti, non solo a quella dei tavoli finali, ma anche a quella degli ITM.

Daniel Negreanu

Per Danielino non è la prima nomination, perché lo avevamo menzionato anche nell’articolo “up & down” di metà WSOP. Purtroppo per il canadese, la tendenza non si è affatto invertita, anzi è andata peggiorando. Pensiamo al tilt diventato virale facendo il giro del mondo, un evento che ha di fatto caratterizzato in maniera indelebile questa sua annata ai mondiali di poker. Mondiali che poi si sono conclusi con un bilancio pesantemente negativo, come era ormai ampiamente prevedibile.

Altre menzioni bocciati alle WSOP 2022: Bonomo, Kanit, Koon, Petrangelo

Per ragioni analoghe a Michael Addamo, pur con un paio di piazzamenti in più, ecco tra i bocciati delle WSOP 2022 anche Justin Bonomo. L’americano numero 2 nella All Time Money List ha fatto parlare di sé più per le ripetute polemiche su Twitter, dove prende spesso e volentieri posizioni piuttosto impopolari (vedi l’attacco frontale a Daniel Negreanu in occasione del già citato tilt) anche se sempre con coraggio, mettendoci faccia e reputazione. Ai tavoli delle World Series, tuttavia, Zeejustin non è stato certo al suo meglio, stavolta.

Tra i bocciati stavolta trovano posti diversi “high rollers” e ciò può accadere quando le carte non girano per il verso giusto. Però gente plurititolata come Jason Koon e Nick Petrangelo non possono non rientrare fra i “cattivi”, per queste WSOP 2022. Il roscio originario del Massachusetts ha centrato un solo piazzamento, un 9° posto da 181mila dollari nell’event #42. Peccato che quel torneo fosse da 100.000$ di buy-in e che Petrangelo avesse dovuto ricorrere a un re-entry dopo un paio di livelli del day 1…

Koon ha giocato poco, essendo arrivato a Las Vegas soltanto ai primi di luglio. Dietro il suo ritardo sicuramente motivazioni familiari (è diventato papà durante le WSOP 2021 e aveva annunciato un allentamento degli impegni live) ma anche di lavoro: Jason è divenuto capo del Poker Integrity Council, una unità creata da GGPoker per combattere il fenomeno dei cheaters. Nonostante ciò, un Jason Koon da 0 piazzamenti alle WSOP 2022 non si può vedere.

Chiudiamo con un italiano, cosa che non fa certo piacere. E va ricordato che Mustapha Kanit non è certo stato fortunatissimo, in queste WSOP 2022. Sappiamo che la run incide pesantemente nei destini dei tornei live, e lui ha subito dei dolorosi scoppi in fasi chiave di alcuni eventi a inizio WSOP. Questo può avere condizionato in negativo le performance di un super campione come Musta nel prosieguo delle serie? Impossibile da dire, ma certo non fa piacere vedere un talento come il suo non riuscire proprio ad affermarsi a livello WSOP, mentre per esempio rimane tra i top winner di sempre del circuito EPT.

Nonostante il cambio location delle WSOP, e un atteggiamento sempre sportivo e guascone da parte del nostro, evidentemente c’è ancora qualcosa che non va, nel rapporto tra Musta e Las Vegas.

Author: blogadmin

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