Sam Grafton maramaldeggia, suo il 10k Bounty HR

Sam Grafton è un personaggio particolare nel microcosmo poker. Il britannico è un commentatore molto ricercato per la sua tagliente simpatia, ma prima di tutto è un giocatore di tutto rispetto. Ieri lo ha dimostrato ancora una volta, andandosi a prendere un croccante trionfo nel primo evento in programma all’EPT Praga 2022: il 10.200€ Bounty High Roller.

EPT Praga: Sam Grafton mette le mani sul Bounty HR

Il ritorno dell’EPT dopo una lunga assenza si caratterizza subito per un nuovo torneo. Il 10.200€ Bounty High Roller ha attratto 57 entries, solo uno dei quali è presentato allo start del day 2. Si tratta del ceco Pavel Binar, che era stato eliminato a fine day 1 e ha usato il re-entry a disposizione nell’ultimo momento possibile. Così i superstiti al day 2 da 25 diventano 26, ma la strada di Binar nel torneo non sarà – purtroppo per lui – lunghissima. Il ceco non sfiorerà nemmeno lontanamente i premi, previsti solo per i primi 8 nella classifica finale.

Kulev e un day 2 di sofferenza

Il bulgaro Alex Kulev era il chipleader a fine day 1, ma nel day 2 non è stato fortunato come il suo cognome erroneamente suggerirebbe (perdonate la dozzinale battuta). Kulev ha perso molto stack durante il bubble play, che ha infine visto uscire Andras Nemeth come uomo bolla.

Nemeth l’uomo bolla

L’ungherese a sua volta ha tenuto botta a lungo, salvandosi in modo rocambolesco in una occasione contro il forte sudcoreano Daewoo Song. Quest’ultimo si presentava con coppia di 10 contro la coppia di 2 di Nemeth, che trovava però una terza “paperella” sul board per il clamoroso double up. Una gioia destinata però a durare poco, visto che proprio Song sarà l’autore della sua eliminazione.

Nemeth apre a 50mila e poi pusha per circa 750mila sulla 3-bet a 150mila di Song, il quale chiama e si presenta allo showdown con a k . j j per l’ungherese noto su PokerStars come “probirs”, che però deve arrendersi quando sul flop spunta un k . Il resto del board non lo aiuta e Andras Nemeth è il 9° classificato, ultimo prima dei premi. Nel frattempo Song vola nel chipcount, incassando anche i 5.000€ di taglia.

Il final table vede il coreano ancora grande protagonista, anche se Song mancherà il bersaglio grosso.

Kulev “sciacalla”

Nel frattempo Kulev non vuol saperne di uscire. Rimasto anche con meno di 1 big blind, il bulgaro vince diversi showdown e riuscirà nella non trascurabile impresa di “sciacallare” tre posti nel payout. Escono infatti prima di lui l’olandese Chen, il greco Theologis e il coreano Kim. Quest’ultimo ne ha combinate diverse, tra cui il clamoroso scoppio costato l’ottavo posto a Chen.

Kim ne combina diverse

Gab Yong Kim e Zhong Chen finivano ai resti preflop, con il primo che girava k j e il secondo che si presentava dominante cn a j . Il flop a 10 6 sembrava consolidare le chance di raddoppio dell’olandese di origini cinesi, poiché a Kim restavano le Q per una scala e altri improbabili backdoor. Improbabili ma non impossibili, visto che il turn era k e il river k per un runner runner trips che condannava il povero Chen.

Kim incassa poi anche la taglia di Theologis, prima di regalare il double up a Sam Grafton. L’inglese prova il raddoppio con gli assi e lui prova un nuovo scoppio ma a 2 partono davvero dietro (88%-12%). Infatti Grafton vince il colpo e dà una svolta al suo final table, volando a 1,35 milioni. Kim invece rimane con 770mila e poco dopo capitolerà.

Grafton s’invola

Grafton e Niklas “Lena900” Astedt si ritrovano al flop q 10 9 con il coreano terzo incomodo, ma soprattutto di fatto allin, essendosi lasciato dietro solo una singola chip da 5.000. Kim fa pertanto gola anche per la possibile taglia, e la chip finisce dentro come call-allin alla bet 100.000 di Astedt, chiamata anche da Grafton. L’inglese check-calla anche i 325.000 sul turn 5 e i 450.000 sul river 8 , girando infine j 10 che si rivela essere la mano migliore. Kim gira infatti un simpatico 7 5 e saluta la compagnia, Astedt mucka e Grafton spicca il volo a quasi 2,5 milioni!

Da lì Sam non si girerà più indietro, eliminando in prima persona sia Mulder tutti gli ultimi 3 avversari. Mulder al quarto posto, Song al terzo e infine lo stesso Astedt al secondo posto.

Heads up lampo

Il testa a testa conclusivo dura appena un paio di minuti. Giusto il tempo di un tuffo senza paracadute, per “Lena900”, che alla quarta mano dell’heads up pusha per 1,4 milioni sul raise 200mila di Grafton, il quale è ben felice di chiamare con la sua coppia di 10 10. Astedt deve sperare in un aiuto dagli dei del poker con il suo k 7 , ma il board è per lui più bianco del latte: a a 5 4 2 .

Sam Grafton vince pertanto il primo evento in programma all’EPT Praga 2022, il 10k Bounty HR, per una ricompensa da 80.360€ solo dal payout regolare. Non è dato sapere quante saranno state le taglie incassate da Grafton, ma sicuramente quattro le ha intascate nel solo final table, e non è pellegrino immaginarne altrettante lungo l’arco dell’intero torneo. Dunque il guadagno ulteriore, per “squid”, dovrebbe aggirarsi intorno ai 40mila euro.

Chi è Sam Grafton

Sam Grafton è un 41enne inglese originario delle Midlands occidentali, delle quali porta sempre con sé quell’inconfondibile accento che contribuisce a renderlo così simpatico (o antipatico, secondo i gusti) a tavolo. Già giocatore molto vincente negli MTT online, Sam ha da diversi anni virato decisamente sul live, in cui si cimenta non solo come giocatore ma anche come commentatore negli eventi PokerStars, di cui è tuttora Ambassador.

Non a caso Sam si trova alla grande in atmosfere molto rilassate come quella che ha contraddistinto il torneo in questione, fatta di table talk molto marcato con battute e ironia in gran quantità.

Il payout del final table (taglie escluse)

1. Sam Grafton United Kingdom € 80.360

2. Niklas Astedt Sweden € 58.130

3. Daewoong Song South Korea € 37.510

4. Teun Mulder Netherlands € 28.400

5. Alex Kulev Bulgaria € 21.970

6. Gab Yong Kim South Korea € 17.150

7. Alexandros Theologis Greece € 13.660

8. Zhong Chen Netherlands € 10.720

Author: blogadmin

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