Tra speranze e presenze al top, il Casino di Campione ha riaperto col botto

Casinò di Campione

C’era molta attesa per la riapertura del Casino di Campione, programmata per lo scorso 26 di gennaio. Dando uno sguardo agli accessi in struttura nei primi giorni, sembra essere andato tutto per il meglio.

Casinò di Campione

Il Casino di Campione

Gli appassionati di poker ricorderanno con un pizzico di nostalgia i tornei che si svolgevano tra il quinto e il nono piano del Casino di Campione, quando le strutture organizzative più importanti degli anni d’oro del “giochino“, facevano a gara per provare ad accaparrarsi il bacino d’utenza potenzialmente più vasto ospitabile all’interno delle Case da Gioco nostrane.

Non siamo ancora a quei livelli, ma la riapertura è cosa fatta.

I tre anni bui della chiusura, ora finalmente la luce

Tra tutte le offerte che il Casino di Campione disponeva per fare felici i propri clienti, non vi era soltanto il “nuovo” poker.

La Casa da Gioco presente nell’exclave italiana in territorio svizzero, ha sempre rappresentato un punto di riferimento per i giocatori di quelle zone e non solo. La struttura moderna che si affaccia sul Lago di Lugano, non ha mai deluso in termini di offerte di mercato, fatti salvi, ovviamente, tutti i problemi di vario carattere che ne hanno decretato la chiusura temporanea nell’estate del 2018.

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Da quel momento sono passati tre anni e mezzo e tra vertenze infinite, indagini a tappeto e cavilli burocratici, sembrava non chiudersi più una delle pagine più controverse del gioco legale in Italia.

Una situazione che non era legata esclusivamente alla soddisfazione dei giocatori rimasti improvvisamente senza una piazza, ma che ha creato alla cittadina di Campione e a tutto il suo hinterland, tutta una serie di scompensi di carattere economico di non poco conto.

La riapertura del Casino di Campione, lo scorso mercoledì 26 gennaio

Ma tutto quanto ha una fine, anche le vicende brutte e nella serata di mercoledì 26 gennaio 2022, il Casino di Campione ha riaperto i battenti, ospitando una serata che si poneva di rinverdire i fasti di qualche anno fa.

Eh sì, perché nonostante la chiusura temporanea della Casa da Gioco decretata nel 2018, gli accessi e le presenze, non sono mai state un problema.

Casinò di Campione

Casino di Campione

E non lo è stato nemmeno nei giorni immediatamente successivi alla sua riapertura di mercoledì.

Il quotidiano “Il Giorno” ha ripreso le prime parole di Marco Ambrosini all’indomani del nuovo inizio, ancora una volta alla guida del Casino di Campione in veste di Amministratore Delegato, il quale ha messo in parallelo le proposte di carattere ipertecnologico e al passo con i tempi della Casa da Gioco, che vuole tornare ad essere un punto di riferimento per coloro che considerano il Casino di Campione, come un caposaldo dell’immagine, del fascino e della storia di una struttura alle porte di una città come Milano.

L’obiettivo è quello di proporre un’offerta che vada al di là del mero gioco, punto comunque focale dell’attività del Casino, in modo da porre l’accento su una struttura polifunzionale che risvegli l’interesse dei clienti per attività altre che facciano capo, ad esempio, alla cultura e all’arte, come ha sottolineato il sindaco di Campione Roberto Canesi.

E il poker?

Il riscontro delle presenze in tutto lo scorso weekend, è andato ben al di là di ogni aspettativa, anche considerando che non tutte le offerte di gioco sono partite in contemporanea con la riapertura del Casino.

Una di queste è certamente quella che fa capo al poker, anche se, riprendendo le parole di Ambrosini, vi è l’ambizioso progetto di far diventare un’ala del casino di Campione, come la più grande poker room d’Europa.

Chi conosce la realtà europea, sa che questo tipo di obiettivo non sarà di facile realizzazione, non tanto per la mancanza di attrezzature, logistica e spazi, quanto per la necessità di dover cambiare radicalmente un certo modo di pensare che coccia contro quella che sembra più un’ambizione, che un progetto nero su bianco, visto che la concorrenza non manca ed è piuttosto preparata.

Orari di chiusura allargati, costi delle strutture atte a ricevere i clienti, ammodernamento dei sistemi di comunicazione, sono tutti problemi che dovranno essere affrontati, affinché quel tipo di ambizione diventi davvero realtà.

Staremo a vedere.

 

Author: blogadmin

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