Tutto sulle carte da poker: valore, storia, giochi

Sembrerà scontato, ma ogni partita a carte, prima ancora che per la bravura, la fortuna e l’astuzia di ogni giocatore, passa per un elemento assolutamente imprescindibile, senza il quale non sarebbe possibile giocare: le carte da poker.

Ogni amante del tavolo verde, infatti, deve conoscere semi e valori, di modo da meglio comprendere le dinamiche non solo del Texas Hold’em, ma di qualsiasi gioco di carte.

Tutti noi,  infatti, giochiamo con le carte da gioco francesi: andiamo a conoscere tutto quello che c’è da sapere sulle carte da poker.

Carte da poker o Carte da gioco francesi?

Per i pochi che non lo sapessero, quelle che usiamo nel Texas Hold’em sono “Carte da gioco francesi” (rinominate nel tempo comunemente come “Carte da poker“). Queste ultime vengono distribuite in mazzi da 54 carte, comprensivi di 13 carte per ognuno dei celebri 4 semi, ovvero Cuori, Quadri, Fiori e Picche. Cuori e Quadri sono di colore rosso, mentre Fiori e Picche sono neri.

Si va dall’Asso fino al Re, passando per 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 a cui seguono il Fante (abbreviato con “J”), Regina (“Q”) e, appunto, Re ( conosciuto anche come “K”).

A queste carte, poi si aggiungono due carte “jolly”, che a seconda del gioco in cui ci si cimenta possono venire utilizzati o scartati. Nel poker, ad esempio, i jolly si scartano, ecco che diviene quello un gioco a 52 carte.

Quali sono le carte da poker?

Nello specifico, le carte da poker sono:

  • A 2 3 4 5 6 7 8 9 10 j q k
  • A 2 3 4 5 6 7 8 9 10 j q k
  • A 2 3 4 5 6 7 8 9 10 j q k
  • A 2 3 4 5 6 7 8 9 10 j q k

Carte da poker: il valore

I valori delle carte da poker – nella maggior parte dei giochi – rispecchiano il valore nominale della singola carta, quindi il 2 vale due, il 7 vale sette e così via. Attenzione però alle figure (come fante, regina e re) che invece valgono dieci. Quanto all’Asso, invece, va fatta attenzione al gioco in cui ci si cimenta, poichè  può valere sia 1 che 11.

Le diciture in inglese e francese

Può capitare, nei programmi di Texas Hold’em in TV, nelle poker room online o nei nostri viaggi nei Casino internazionali, di imbattersi nelle carte da gioco ma non comprenderne esattamente il nome del seme. Questo perchè, ovviamente, vengono dati nomi diversi a seconda della lingua del paese di riferimento.

Ad esempio, in inglese, Cuori è tradotto in “Hearts”, Quadri in “Diamonds”, Fiori in “Clubs” e Picche in “Spades”. In francese, poi, Cuori si leggerà “Coeur”, Quadri “Carreau”, Fiori “Trefle” e Picche “Pique”.

Le abbreviazioni sopra citate circa le figure, ovvero J,Q e K, sono imputabili al nome inglese di Fante, Regina e Re: infatti, “Fante” in inglese si può anche tradurre come “Jack” (da lì la J con cui è disegnato); discorso simile per la Regina (“Queen” in inglese, da lì la “Q”) e il Re (“King” da cui si prende la “K”).

Il materiale delle carte da poker

Le carte da poker possono essere costruite sia in cartoncino che in plastica, con quest’ultimo materiale estremamente preferito dai giocatori per la grande duttilità e resistenza, oltre ad una flessibilità che ne permette un comodo mescolamento da parte di giocatori, dealers o croupier. Inoltre (aspetto non secondario) la plastica delle carte scivola estremamente meglio sui tavoli, elemento importante per favorire la velocità di distribuzione.

I giochi da fare con le carte da poker

Non si pensi che con le carte da poker si possa solo giocare a Texas Hold’em.

Con un mazzo di carte francesi, infatti, il numero di giochi su cui potersi divertire è quasi illimitato. Andiamo a vedere i giochi più famosi per le carte da poker:

  • Poker. Che sia la variante italiana o quella americana del Texas Hold’em, in questo gioco si sfida l’avversario a scommettere su chi abbia il punteggio più grande.
  • Blackjack. Diffusissimo nei Casino live e online, la sfida è contro il banco per vedere chi riesce ad avvicinare maggiormente il numero 21 tramite i valori delle proprie carte.
  • Bridge. Gioco a coppie complesso ma avvincente: in più fasi si deve far capire al proprio compagno come effettuare il maggior numero di “prese”.
  • Burraco. Simile al gioco della Pinnacola, qui si devono scartare le proprie carte prima degli avversari, e per farlo bisogna passare attraverso una serie di combinazioni (tra cui, appunto, il Burraco, ovvero una sorta di scala da 7 carte).
  • Scala Quaranta. Diffusissimo in Italia, nonchè comprendente fior fior di varianti, i giocatori si sfidano a scartare le proprie carte mostrando sul tavolo combinazioni come scale o tris, mettendo però sul tavolo almeno un valore di quaranta punti per cominciare la fase di scarto.
  • Ramino. Simile al già menzionato “scala quaranta”, nel ramino si devono legare le proprie carte in combinazioni valide ai fini della chiusura.

La storia delle carte da poker

Le carte da gioco sembrano poter avere una storia estremamente remota. Infatti, le prime testimonianze di carte da gioco a nostra disposizione sarebbero relative al X secolo, pare dalla Cina. Già allora, infatti, sappiamo come fossero rappresentati, sopra a dei cartoncini, alcuni ideogrammi che corrispondevano al valore delle singole carte.

Ovviamente, dopo secoli e secoli di aggiustamenti, rivisitazioni, modifiche e perfezionamenti oggi le carte da poker sono come le conosciamo noi. Tuttavia, nel tempo, molti paesi hanno dato il proprio contributo al layout e al significato delle carte da gioco: vi sono infatti certezze che le carte siano il risultato dell’incrocio di numerose culture ludiche, come quelle di  Gran Bretagna, Egitto, India, Italia e Francia , che le hanno via via importate, ripensate e ridisegnate.

Author: blogadmin

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